
Lombalgia (mal di schiena)
Contenuto rivisto dal Dr. Pietro Bertini, medico anestesista ·
La lombalgia è il dolore nella parte bassa della schiena, tra le ultime costole e i glutei. È uno dei disturbi più comuni in assoluto e nella maggior parte dei casi non dipende da una lesione grave: spesso migliora in alcune settimane restando attivi. Quando il dolore dura oltre tre mesi si parla di lombalgia cronica: in questi casi è utile capire quale struttura lo genera — disco, faccette articolari, articolazione sacroiliaca, muscoli — perché da questo dipende il trattamento.
Da cosa può dipendere
Nella maggior parte delle persone il mal di schiena non ha un'unica causa identificabile e viene definito «aspecifico». In una parte dei casi, soprattutto quando il dolore diventa cronico, è possibile riconoscere una sorgente prevalente:
- il disco intervertebrale, con un dolore spesso peggiorato dalla posizione seduta e dai piegamenti in avanti;
- le faccette articolari, con un dolore che peggiora inarcando o ruotando la schiena;
- l'articolazione sacroiliaca, con un dolore basso, laterale, che può scendere al gluteo;
- muscoli e strutture di sostegno, spesso in relazione a posture e carichi.
Servono esami?
Nella lombalgia senza segnali d'allarme gli esami di imaging (radiografia, risonanza magnetica) non sono necessari all'inizio: molte alterazioni visibili in risonanza, come le protrusioni discali, sono presenti anche in persone senza dolore. La risonanza diventa utile quando il dolore persiste nonostante le cure, quando si valuta una procedura mirata o quando ci sono segnali d'allarme.
Come si cura
Il primo passo è restare attivi, evitando il riposo a letto prolungato, con l'eventuale supporto di farmaci per il periodo più doloroso e di esercizio terapeutico. Quando il dolore diventa cronico, la valutazione di terapia del dolore cerca di individuare la struttura responsabile: in casi selezionati si possono proporre infiltrazioni ecoguidate o, per il dolore di origine faccettale o sacroiliaca confermato da blocchi diagnostici, la radiofrequenza.
Quando rivolgersi subito al medico
- perdita di controllo di urina o feci, o intorpidimento della zona genitale e dell'interno cosce;
- debolezza di una gamba che peggiora;
- dolore dopo un trauma importante, o con febbre;
- dolore notturno continuo, perdita di peso inspiegata o storia di tumore.
Trattamenti
Video
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Domande frequenti
Con il mal di schiena devo stare a riposo?
In genere no: nella lombalgia comune restare moderatamente attivi aiuta il recupero più del riposo a letto, adattando le attività al dolore.
La risonanza mostra una protrusione: è quella la causa?
Non necessariamente. Protrusioni e segni di degenerazione sono frequenti anche in chi non ha dolore: il reperto va sempre messo in relazione con i sintomi e la visita.
Quando conviene una visita di terapia del dolore?
Quando il dolore dura da più di qualche settimana nonostante le cure di base, limita le attività quotidiane o il sonno, oppure quando si vuole capire se esiste una causa trattabile in modo mirato.
Una visita specialistica permette di capire da dove nasce il dolore e quale percorso è più adatto.
Prenota una visitaFonti
- What low back pain is and why we need to pay attention — Lancet, 2018;391(10137):2356-2367
- Prevention and treatment of low back pain: evidence, challenges, and promising directions — Lancet, 2018;391(10137):2368-2383
- Low back pain and sciatica in over 16s: assessment and management — NICE Guideline [NG59] — NICE, 2016 (aggiornata 2020)


