Dolore cronico

Gli antidolorifici naturali del corpo: perché il movimento è una medicina

Contenuto rivisto dal Dr. Pietro Bertini, medico anestesista ·

Il tuo corpo produce antidolorifici naturali — ecco come attivarli
In breveIl nostro sistema nervoso ha un proprio «impianto antidolore»: vie nervose che dal cervello scendono al midollo spinale e sostanze come le endorfine e gli endocannabinoidi, che abbassano il volume del dolore. L'attività fisica è uno dei modi più efficaci per attivarlo. Nelle persone sane, dopo l'esercizio la sensibilità al dolore si riduce; nel dolore cronico questo effetto può essere più debole all'inizio, ma con un allenamento graduale e regolare migliora.

Come funziona l’impianto antidolore?

Il dolore non è solo un segnale che sale dai tessuti al cervello: il cervello risponde, e può frenarlo. Le vie discendenti rilasciano nel midollo sostanze che riducono il passaggio del segnale doloroso. È lo stesso sistema che permette a un atleta di finire la gara con una distorsione o a un soldato ferito di non sentire subito il dolore. Nel dolore cronico questo freno spesso funziona meno.

Perché l’esercizio aiuta?

Durante e dopo l'attività fisica il corpo rilascia endorfine ed endocannabinoidi e si attivano le vie discendenti: è l'ipoalgesia indotta dall'esercizio. A lungo termine il movimento regolare migliora anche il sonno, l'umore, la forza e la fiducia nel proprio corpo, tutti fattori che influenzano il dolore. Le revisioni degli studi confermano che l'attività fisica riduce il dolore e migliora la funzione in molte forme di dolore cronico, con pochi effetti indesiderati.

Come iniziare se ho dolore?

  • scegli un’attività sostenibile: camminare, bici, nuoto, acquagym, esercizi con un fisioterapista;
  • parti da poco (anche 10 minuti) e aumenta gradualmente, con regolarità più che con intensità;
  • all’inizio un lieve aumento del dolore è comune e non pericoloso: valuta il giorno dopo, non durante;
  • combina attività aerobica ed esercizi di forza;
  • se il dolore aumenta molto e non torna come prima, riduci il carico invece di fermarti del tutto.

Non è «solo ginnastica»

Il movimento non sostituisce la diagnosi né le altre cure quando servono, ma è il loro alleato migliore. In terapia del dolore spesso farmaci e procedure servono proprio a ridurre il dolore abbastanza da permettere di riprendere l'attività, che è ciò che consolida il risultato.

Quando rivolgersi subito al medico

  • dolore al petto, affanno o palpitazioni durante lo sforzo: fermati e consulta un medico;
  • dolore articolare con gonfiore, calore e febbre.

Hai un dolore simile? Una visita permette di capire da dove nasce e quale percorso è più adatto.

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Articolo scritto e rivisto dal Dr. Pietro Bertini, medico anestesista che si occupa di terapia del dolore. Ha scopo informativo e non sostituisce una visita: solo uno specialista, dopo aver visitato il paziente, può stabilire la diagnosi e il trattamento più adatto. Altri video sul canale YouTube.