Colonna e bacino

Lombosciatalgia (sciatica)

Contenuto rivisto dal Dr. Pietro Bertini, medico anestesista ·

La lombosciatalgia, chiamata comunemente sciatica, è un dolore che parte dalla schiena o dal gluteo e scende lungo la gamba, spesso fino al piede, a volte con formicolio o perdita di forza. Nasce quasi sempre dall'irritazione di una radice nervosa lombare, più spesso L5 o S1, causata da un'ernia del disco o da un restringimento dello spazio da cui esce il nervo. Molti episodi migliorano nell'arco di settimane; quando il dolore persiste esistono trattamenti mirati sulla radice coinvolta.

Sintomi tipici

Il dolore segue il percorso del nervo: dal gluteo alla parte posteriore o laterale della coscia, fino alla gamba e al piede. Spesso il dolore alla gamba è più intenso di quello alla schiena. Possono associarsi formicolio, sensazione di scossa o di bruciore, intorpidimento di alcune zone del piede e, nei casi più marcati, riduzione della forza.

Non ogni dolore alla gamba è sciatica

Un dolore al gluteo e alla coscia può nascere anche dall'articolazione sacroiliaca, dalle faccette articolari o dall'anca, senza coinvolgere una radice nervosa. Distinguerli con la visita è importante, perché i trattamenti sono diversi.

Quando serve la risonanza magnetica

La risonanza della colonna lombare è indicata quando il dolore non migliora dopo alcune settimane di cure, quando si valuta una procedura mirata o un intervento, oppure subito in presenza di segnali d'allarme. Serve a vedere quale radice è compressa e da cosa.

Come si cura

Si parte da farmaci, attività adattata ed esercizio. Se il dolore radicolare persiste o è molto intenso, in casi selezionati si può proporre un'infiltrazione peridurale o transforaminale (TFESI), che porta un antinfiammatorio vicino alla radice irritata. La valutazione chirurgica è indicata in presenza di deficit neurologici importanti o progressivi, di segnali d'allarme, o quando il dolore resta invalidante nonostante le cure.

Quando rivolgersi subito al medico

  • perdita di controllo di urina o feci, o intorpidimento della zona genitale («a sella»);
  • debolezza della gamba o del piede che compare o peggiora (per esempio difficoltà a camminare sui talloni o sulle punte);
  • sciatica bilaterale, su entrambe le gambe;
  • febbre, trauma importante, storia di tumore.

Video

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Domande frequenti

La sciatica passa da sola?

Spesso migliora nell'arco di alcune settimane o mesi. Se il dolore resta intenso, limita le attività o si associa a perdita di forza, è utile una valutazione specialistica.

Che differenza c’è tra infiltrazione peridurale e transforaminale?

Entrambe portano il farmaco vicino alle radici nervose. La transforaminale lo deposita in corrispondenza del forame da cui esce la singola radice coinvolta; la scelta dipende dal quadro clinico e dalle immagini.

Serve sempre operarsi per un’ernia che dà sciatica?

No: la maggior parte delle persone viene trattata senza chirurgia. L'intervento viene considerato in presenza di deficit neurologici importanti, segnali d'allarme, o dolore invalidante che non risponde alle cure.

Una visita specialistica permette di capire da dove nasce il dolore e quale percorso è più adatto.

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I contenuti di questa pagina hanno scopo informativo e non sostituiscono una valutazione medica. Solo uno specialista, dopo una visita, può stabilire la diagnosi e il trattamento più adatto al singolo paziente.