Vitamina D bassa e dolore cronico: cosa sappiamo davvero
Contenuto rivisto dal Dr. Pietro Bertini, medico anestesista ·
Quando la vitamina D c’entra con il dolore
La vitamina D serve all'osso per fissare il calcio. Quando la carenza è importante e prolungata, l'osso diventa «molle» (osteomalacia) e compaiono dolori ossei profondi, dolorabilità premendo su tibie e bacino, debolezza dei muscoli delle cosce con difficoltà ad alzarsi da una sedia o a salire le scale. In questi casi correggere la carenza migliora davvero i sintomi. Le persone più a rischio sono gli anziani che escono poco, chi ha la pelle scura o copre gran parte del corpo, chi ha malattie intestinali o assume certi farmaci.
E nel dolore cronico comune?
Livelli un po' bassi di vitamina D sono molto frequenti nella popolazione, soprattutto d'inverno, e sono comuni anche in chi ha dolore cronico. Ma un'associazione non dimostra una causa: chi ha dolore spesso esce e si muove meno, e quindi produce meno vitamina D. Una revisione Cochrane degli studi in cui si dava vitamina D a persone con varie forme di dolore cronico non ha trovato un beneficio costante rispetto al placebo.
Quali valori sono «bassi»?
Le soglie usate dai laboratori e dalle società scientifiche non sono identiche e sono ancora discusse. In generale valori molto bassi indicano una carenza da correggere, mentre per i valori intermedi la decisione dipende dalla persona: età, rischio di fratture, esposizione al sole, altre malattie. Per questo l'interpretazione va fatta con il medico, non sul solo numero del referto.
Cosa fare in pratica
- se hai dolori ossei diffusi o debolezza muscolare, chiedi al medico di controllare vitamina D, calcio e altri esami;
- se è carente, va corretta con le dosi indicate dal medico (le dosi «fai da te» molto alte possono essere dannose);
- esposizione al sole e attività all’aperto aiutano a produrla e fanno bene anche al dolore;
- non aspettarti che l’integratore da solo risolva un dolore cronico: serve un percorso più ampio.
Quando rivolgersi subito al medico
- dolori ossei con perdita di peso, febbre o stanchezza marcata;
- debolezza delle gambe che peggiora;
- fratture con traumi minimi.
Hai un dolore simile? Una visita permette di capire da dove nasce e quale percorso è più adatto.
Prenota una visita