Colonna e torace

La vertebra che si schiaccia in silenzio: le fratture vertebrali da osteoporosi

Contenuto rivisto dal Dr. Pietro Bertini, medico anestesista ·

La vertebra che crolla in silenzio: quello che nessuno ti dice
In breveNell'osteoporosi le ossa diventano fragili e una vertebra può schiacciarsi anche per uno sforzo banale — sollevare una borsa, un colpo di tosse, una caduta da seduti. A volte dà un mal di schiena acuto e forte, altre volte passa quasi inosservata e si scopre per caso, o per la perdita di altezza e la schiena che si incurva. Riconoscerla è importante per due motivi: curare il dolore e, soprattutto, curare l'osteoporosi, perché una frattura vertebrale aumenta molto il rischio di altre fratture.

Come si riconosce?

  • mal di schiena improvviso, spesso a metà schiena o lombare, dopo uno sforzo minimo;
  • dolore che peggiora stando in piedi e migliora da sdraiati;
  • perdita di altezza di qualche centimetro, schiena che si incurva in avanti;
  • in molti casi nessun sintomo: la frattura si vede in una radiografia fatta per altri motivi.

Chi è a rischio?

Soprattutto le donne dopo la menopausa e le persone anziane, chi assume cortisone a lungo, chi ha già avuto fratture da fragilità, chi ha familiari con osteoporosi, chi è molto magro, fuma o beve molto alcol. Una radiografia della colonna conferma la frattura; la densitometria (MOC) valuta l'osteoporosi.

Come si cura il dolore?

Nella maggior parte dei casi il dolore migliora nell'arco di settimane con analgesici adeguati, un breve periodo di riposo relativo, eventualmente un busto per poco tempo, e poi una riabilitazione per rinforzare la muscolatura della schiena. La vertebroplastica (iniezione di cemento nella vertebra) è stata molto discussa: le revisioni degli studi controllati non hanno mostrato un beneficio chiaro nella maggior parte dei pazienti, per cui oggi si riserva a casi selezionati con dolore che non migliora.

La cosa più importante: curare l’osteoporosi

Chi ha avuto una frattura vertebrale da fragilità ha un rischio molto più alto di nuove fratture, anche del femore. Esistono farmaci efficaci per ridurre questo rischio, insieme a vitamina D e calcio quando servono, esercizio fisico e prevenzione delle cadute. Dopo una frattura vertebrale, la valutazione e la cura dell'osteoporosi non vanno rimandate.

Quando rivolgersi subito al medico

  • debolezza o intorpidimento delle gambe, difficoltà a controllare urina o feci;
  • mal di schiena con febbre, perdita di peso o storia di tumore;
  • frattura dopo un trauma importante.

Hai un dolore simile? Una visita permette di capire da dove nasce e quale percorso è più adatto.

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Articolo scritto e rivisto dal Dr. Pietro Bertini, medico anestesista che si occupa di terapia del dolore. Ha scopo informativo e non sostituisce una visita: solo uno specialista, dopo aver visitato il paziente, può stabilire la diagnosi e il trattamento più adatto. Altri video sul canale YouTube.