Quando l’antidolorifico amplifica il dolore: l’iperalgesia da oppioidi
Contenuto rivisto dal Dr. Pietro Bertini, medico anestesista ·
Tolleranza o iperalgesia?
Sono due cose diverse. Nella tolleranza il farmaco fa meno effetto sullo stesso dolore, e aumentando la dose il dolore migliora. Nell'iperalgesia il dolore cambia: diventa più diffuso, meno definito, a volte compaiono dolore al tocco leggero o in zone prima non dolenti, e aumentando la dose il dolore peggiora. Distinguerle richiede una valutazione attenta da parte di uno specialista.
Perché succede?
L'esposizione prolungata agli oppioidi attiva nel midollo spinale meccanismi che facilitano la trasmissione del dolore, simili a quelli della sensibilizzazione centrale. È un fenomeno documentato sia negli studi di laboratorio sia nella pratica clinica, anche se la sua frequenza nei pazienti è ancora discussa.
Gli oppioidi restano farmaci utili
Questo non significa che gli oppioidi siano da evitare sempre. Nel dolore acuto intenso, per brevi periodi, e nel dolore da tumore sono farmaci fondamentali. Il problema riguarda soprattutto l'uso prolungato nel dolore cronico non oncologico, dove i benefici a lungo termine sono spesso modesti e i rischi — tolleranza, dipendenza, effetti collaterali, iperalgesia — aumentano con la dose e con il tempo.
Cosa si fa?
- non aumentare la dose da soli;
- con lo specialista, ridurre gradualmente l’oppioide, o cambiarlo con un altro (rotazione);
- introdurre farmaci con meccanismi diversi e strategie non farmacologiche: esercizio, cura del sonno, supporto psicologico;
- trattare in modo mirato, quando possibile, la sorgente del dolore (per esempio con infiltrazioni o radiofrequenza).
Non smettere da soli
Sospendere bruscamente un oppioide preso a lungo può dare sintomi di astinenza e un aumento temporaneo del dolore. La riduzione va fatta con un piano, lentamente, con il medico. Molte persone, al termine, hanno meno dolore di prima, oltre che meno effetti collaterali.
Quando rivolgersi subito al medico
- sonnolenza marcata, respiro lento, confusione: possibili segni di sovradosaggio, chiama il 112;
- sintomi di astinenza intensi dopo una sospensione.
Hai un dolore simile? Una visita permette di capire da dove nasce e quale percorso è più adatto.
Prenota una visita