Voli lunghi e circolazione: cosa protegge davvero
Contenuto rivisto dal Dr. Pietro Bertini, medico anestesista ·
Chi è più a rischio?
- chi ha avuto una trombosi o un’embolia;
- chi ha subito un intervento chirurgico o un trauma recente;
- gravidanza e primo periodo dopo il parto;
- chi assume pillola o terapia ormonale con estrogeni;
- tumori in corso, alcune malattie della coagulazione, obesità importante, età avanzata;
- varici importanti.
Cosa fare durante il volo
- alzati e cammina nel corridoio quando possibile;
- da seduto, muovi spesso le caviglie: punte su e giù, cerchi con i piedi;
- scegli, se puoi, il posto lato corridoio;
- bevi acqua a sufficienza ed evita troppo alcol;
- non tenere borse sotto il sedile che impediscano di muovere le gambe; evita indumenti stretti in vita.
Le calze elastiche
Una revisione Cochrane ha mostrato che le calze a compressione graduata indossate durante i voli lunghi riducono nettamente le trombosi venose senza sintomi rilevate con l'ecografia, e riducono il gonfiore delle gambe. Sono utili soprattutto per chi ha fattori di rischio. Chi è a rischio alto deve parlarne con il medico prima di partire: in alcuni casi si valuta una profilassi con farmaci anticoagulanti. L'aspirina non è indicata per questo scopo.
Non solo in aereo
Le stesse regole valgono per i lunghi viaggi in auto, pullman o treno: fermarsi ogni una-due ore per camminare, muovere le caviglie, bere. Il rischio legato al viaggio resta aumentato per alcune settimane: un gonfiore doloroso del polpaccio comparso nei giorni successivi va sempre segnalato al medico.
Quando rivolgersi subito al medico
- nei giorni dopo il viaggio: gonfiore, dolore o calore di un polpaccio;
- affanno improvviso, dolore al petto, tosse con sangue: chiama il 112.
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