Vene e circolazione

Le calze elastiche: a chi servono davvero

Contenuto rivisto dal Dr. Pietro Bertini, medico anestesista ·

Le Calze Elastiche Non Sono Solo per i Nonni
In breveLe calze elastiche a compressione graduata esercitano una pressione più forte alla caviglia che diminuisce salendo verso la coscia: aiutano le vene e i muscoli a riportare il sangue verso il cuore. Non sono solo per gli anziani: sono utili a chi ha insufficienza venosa, gonfiore alle gambe, a chi lavora molti ore in piedi o seduto, in gravidanza, nei viaggi lunghi e dopo alcuni trattamenti delle vene. Vanno scelte della classe e della misura giuste.

A cosa servono?

  • riducono pesantezza, dolore e gonfiore nell’insufficienza venosa;
  • aiutano a guarire e a prevenire le ulcere venose, insieme alle altre cure;
  • riducono il gonfiore in chi sta molte ore fermo;
  • nei viaggi lunghi riducono il rischio di trombosi nelle persone a rischio;
  • si usano dopo scleroterapia o trattamenti endovenosi, per il periodo indicato.

Che differenza c’è tra le classi?

Le calze si distinguono per la pressione alla caviglia, misurata in mmHg. Le calze «riposanti» a bassa compressione vanno bene per la stanchezza delle gambe; le calze terapeutiche di prima e seconda classe si usano per l'insufficienza venosa, le classi più alte per situazioni particolari, su indicazione medica. La misura va presa sulla gamba (circonferenze di caviglia e polpaccio), meglio al mattino quando la gamba non è gonfia.

Come usarle bene

  • indossale al mattino, appena alzati, e toglile la sera;
  • esistono guanti e infilacalze che aiutano a metterle;
  • non arrotolarle né piegarle: si creano lacci che stringono;
  • sostituiscile ogni 4-6 mesi, quando perdono elasticità.

Quando non vanno usate

Le calze terapeutiche non vanno indossate se le arterie delle gambe sono gravemente ristrette (arteriopatia periferica), con alcune malattie della pelle o neuropatie avanzate, senza aver prima sentito il medico: in questi casi la compressione può essere dannosa. Prima di una calza terapeutica è utile una visita con ecocolordoppler, che valuta vene e arterie. La visita flebologica con ecocolordoppler si esegue in tutte le sedi; i trattamenti (scleroterapia, fleboterapia TRAP) a Cecina e Volterra.

Quando rivolgersi subito al medico

  • dita dei piedi fredde, pallide o bluastre, o dolore indossando la calza: toglila e senti il medico;
  • ferite o arrossamenti sotto la calza.

Hai un dolore simile? Una visita permette di capire da dove nasce e quale percorso è più adatto.

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Articolo scritto e rivisto dal Dr. Pietro Bertini, medico anestesista che si occupa di terapia del dolore. Ha scopo informativo e non sostituisce una visita: solo uno specialista, dopo aver visitato il paziente, può stabilire la diagnosi e il trattamento più adatto. Altri video sul canale YouTube.