Vene e circolazione

Le vene in gravidanza

Contenuto rivisto dal Dr. Pietro Bertini, medico anestesista ·

Le Vene in Gravidanza: Quello Che Nessuno Ti Dice
In breveLa gravidanza è uno dei momenti in cui le vene sono più sotto sforzo: aumenta il volume di sangue, gli ormoni rilassano le pareti delle vene e l'utero che cresce ostacola il ritorno del sangue dalle gambe. È frequente che compaiano gonfiore, pesantezza, capillari e varici, anche nella zona vulvare. Molte di queste vene migliorano dopo il parto. In gravidanza si punta ad alleviare i sintomi; i trattamenti delle vene si valutano, se servono, qualche mese dopo il parto.

Perché succede?

Il progesterone rilassa la muscolatura delle pareti venose, il volume di sangue cresce di circa la metà, e nel terzo trimestre l'utero comprime le grandi vene del bacino. Il sangue ristagna nelle gambe e le valvole delle vene superficiali faticano a chiudere. La familiarità e le gravidanze ripetute aumentano la probabilità di varici che restano anche dopo il parto.

Le varici vulvari

In alcune donne compaiono vene dilatate nella zona vulvare, che danno pesantezza e fastidio soprattutto stando in piedi. In genere si riducono molto dopo il parto. Un sostegno elastico specifico, il riposo in posizione distesa e il freddo locale aiutano; se persistono dopo la gravidanza, vanno valutate perché possono dipendere da un reflusso delle vene del bacino.

Cosa aiuta

  • calze elastiche a compressione graduata, che riducono gonfiore e sintomi;
  • camminare ogni giorno e muovere spesso le caviglie;
  • riposare con le gambe sollevate; dormire sul fianco sinistro nell’ultimo periodo;
  • evitare di stare a lungo ferma in piedi o seduta;
  • controllare l’aumento di peso come indicato dal ginecologo.

Cosa si cura e quando

Una revisione Cochrane ha trovato poche prove solide sugli interventi per le varici in gravidanza: le misure semplici e la compressione restano la base. I trattamenti come scleroterapia o tecniche endovenose di solito non si fanno in gravidanza e allattamento: conviene aspettare alcuni mesi dopo il parto, quando molte vene si sono ridotte, e poi rivalutare con un ecocolordoppler. La visita flebologica con ecocolordoppler si esegue in tutte le sedi; i trattamenti (scleroterapia, fleboterapia TRAP) a Cecina e Volterra.

Quando rivolgersi subito al medico

  • gonfiore, dolore e calore di una sola gamba: in gravidanza il rischio di trombosi è più alto, contatta subito il medico;
  • affanno improvviso o dolore al petto: chiama il 112;
  • una vena dura, arrossata e dolente (flebite).

Hai un dolore simile? Una visita permette di capire da dove nasce e quale percorso è più adatto.

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Articolo scritto e rivisto dal Dr. Pietro Bertini, medico anestesista che si occupa di terapia del dolore. Ha scopo informativo e non sostituisce una visita: solo uno specialista, dopo aver visitato il paziente, può stabilire la diagnosi e il trattamento più adatto. Altri video sul canale YouTube.