Dormire male: cosa succede alle cellule (e al dolore)
Contenuto rivisto dal Dr. Pietro Bertini, medico anestesista ·
Cosa fa il sonno per il corpo
- regola gli ormoni dell’appetito e la sensibilità all’insulina;
- modula il sistema immunitario e l’infiammazione;
- favorisce la riparazione dei tessuti;
- consolida memoria e apprendimento;
- aiuta il cervello a smaltire prodotti di scarto del metabolismo.
Quanto dormire?
Per la maggior parte degli adulti le raccomandazioni indicano 7-9 ore. Una grande meta-analisi di studi prospettici ha trovato che sia dormire poco (in genere meno di 6 ore) sia dormire molto a lungo si associano a una mortalità più alta; il sonno molto lungo, però, è spesso il segnale di un'altra malattia più che una causa. Conta anche la qualità: un sonno frammentato, per esempio per apnee notturne, ha conseguenze simili a uno troppo breve.
Sonno e dolore
Una notte di sonno disturbato abbassa la soglia del dolore il giorno dopo; il dolore, a sua volta, rende il sonno più difficile. Nel dolore cronico migliorare il sonno è una parte della cura, a volte con effetti sul dolore paragonabili a quelli di un farmaco.
Abitudini che aiutano
- orari regolari, anche nel fine settimana;
- luce naturale al mattino, poca luce e schermi la sera;
- niente caffè dal pomeriggio, poco alcol (peggiora la qualità del sonno);
- attività fisica regolare, non a ridosso dell’ora di dormire;
- camera fresca, buia, silenziosa; il letto per dormire, non per lavorare;
- se l’insonnia dura, la terapia cognitivo-comportamentale per l’insonnia è il trattamento di prima scelta.
Quando rivolgersi subito al medico
- russare forte con pause del respiro e sonnolenza di giorno (possibili apnee notturne);
- insonnia con umore molto basso o pensieri negativi persistenti;
- colpi di sonno alla guida.
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