Vene e circolazione

Come il laser chiude la vena dall’interno

Contenuto rivisto dal Dr. Pietro Bertini, medico anestesista ·

Come il Laser Chiude le Vene dall'Interno (Senza Chirurgia)
In breveIl laser endovenoso (EVLA) è una tecnica per trattare le varici causate dall'insufficienza di una grande vena superficiale, come la safena. Invece di asportare la vena con un intervento, si inserisce una sottile fibra laser al suo interno attraverso una piccola puntura, sotto guida ecografica: il calore chiude la vena, che nel tempo viene riassorbita, e il sangue passa nelle vene sane. Si esegue in anestesia locale e permette una ripresa rapida. Le linee guida europee la indicano tra i trattamenti di prima scelta.

Come funziona?

Con l'ecografia si individua la vena malata e la si punge, di solito sotto il ginocchio. Si introduce la fibra laser fino al punto giusto, poi si inietta intorno alla vena una soluzione di anestetico molto diluito (anestesia tumescente), che addormenta la zona e protegge i tessuti dal calore. La fibra viene ritirata lentamente mentre emette energia: la parete della vena si contrae e si chiude. La procedura dura in genere meno di un'ora e si torna a casa lo stesso giorno, camminando.

Per chi è indicato?

Per le persone con varici e sintomi dovuti al reflusso di una vena safena, o con complicanze come cambiamenti della pelle o ulcere. La scelta si fa sempre dopo un ecocolordoppler che mostra quali vene sono malate, il loro calibro e il percorso. Non tutte le vene si prestano: per vene molto tortuose o piccole si usano altre tecniche, come la scleroterapia con schiuma.

Come si confronta con le altre tecniche?

Gli studi controllati che hanno confrontato laser, radiofrequenza, schiuma sclerosante e chirurgia tradizionale mostrano risultati simili nel controllo dei sintomi, con una ripresa più rapida e meno dolore dopo le tecniche termiche rispetto all'intervento. Per questo le linee guida europee raccomandano le tecniche endovenose termiche come prima scelta per il reflusso della safena, quando l'anatomia lo consente.

Dopo il trattamento

Si cammina subito; spesso si indossa una calza elastica per qualche giorno. Lungo la vena trattata possono comparire per alcune settimane un indurimento, lividi o fastidio. Si fa un controllo ecografico. Le vene trattate non tornano, ma la tendenza a sviluppare nuove varici resta: i controlli nel tempo servono a intercettarle. Un primo passo è la visita flebologica con ecocolordoppler, che stabilisce se e quale trattamento è indicato nel singolo caso. La visita flebologica con ecocolordoppler si esegue in tutte le sedi; i trattamenti (scleroterapia, fleboterapia TRAP) a Cecina e Volterra.

Quando rivolgersi subito al medico

  • dopo la procedura: gonfiore e dolore del polpaccio, affanno o dolore al petto;
  • febbre o arrossamento esteso lungo la vena.

Hai un dolore simile? Una visita permette di capire da dove nasce e quale percorso è più adatto.

Prenota una visita

Articolo scritto e rivisto dal Dr. Pietro Bertini, medico anestesista che si occupa di terapia del dolore. Ha scopo informativo e non sostituisce una visita: solo uno specialista, dopo aver visitato il paziente, può stabilire la diagnosi e il trattamento più adatto. Altri video sul canale YouTube.