Nervi e dolore neuropatico

Il dolore dell’arto fantasma

Contenuto rivisto dal Dr. Pietro Bertini, medico anestesista ·

Il dolore in un arto che non esiste più? È neurologia pura
In breveDopo un'amputazione, la maggior parte delle persone continua a «sentire» l'arto che non c'è più, e molte provano dolore in quella parte: è il dolore dell'arto fantasma. Non è immaginazione: nasce dal sistema nervoso, nei nervi tagliati, nel midollo e nelle mappe del corpo che il cervello conserva. Va distinto dal dolore del moncone, che ha cause locali. Si cura con un insieme di strategie: farmaci per il dolore neuropatico, tecniche come la terapia dello specchio, una buona protesi e, in casi selezionati, procedure mirate.

Sensazioni fantasma e dolore fantasma

Quasi tutti, dopo un'amputazione, percepiscono l'arto mancante: la sua posizione, a volte il movimento delle dita. Il dolore fantasma è invece una sensazione dolorosa — bruciore, crampi, scosse, morsa — localizzata nell'arto che non c'è. Può comparire nei primi giorni o più tardi, essere continuo o a episodi.

Perché succede?

Concorrono più livelli del sistema nervoso. I nervi tagliati formano piccoli neuromi che mandano segnali anomali; il midollo spinale, privato dei segnali normali, diventa più eccitabile; e nel cervello la «mappa» del corpo si riorganizza: le aree che rappresentavano l'arto vengono in parte occupate da quelle vicine. Un dolore intenso prima dell'amputazione sembra aumentare il rischio.

Dolore fantasma o dolore del moncone?

Il dolore del moncone è nella parte residua dell'arto e ha spesso cause locali da cercare: un neuroma doloroso, un'infiammazione, un problema di invasatura della protesi, un'infezione. L'ecografia aiuta a trovare un neuroma. Le due forme possono coesistere e si curano in modo diverso.

Si può prevenire?

Gli studi suggeriscono che un buon controllo del dolore prima e subito dopo l'amputazione, per esempio con tecniche di anestesia locoregionale e cateteri vicino ai nervi, possa ridurre l'intensità del dolore nei mesi successivi, anche se le prove non sono definitive. Una riabilitazione precoce e una protesi ben adattata aiutano il cervello a rielaborare l'immagine del corpo.

Come si cura?

  • farmaci per il dolore neuropatico, scelti e dosati dallo specialista;
  • terapia dello specchio e immaginazione motoria guidata, che lavorano sulla mappa del corpo nel cervello;
  • una protesi ben adattata e usata regolarmente;
  • per un neuroma doloroso del moncone, blocchi o procedure ecoguidate mirate;
  • nei casi resistenti, tecniche di neuromodulazione.

Quando rivolgersi subito al medico

  • moncone arrossato, caldo, gonfio o con secrezione;
  • febbre;
  • ferite da sfregamento della protesi che non guariscono.

Hai un dolore simile? Una visita permette di capire da dove nasce e quale percorso è più adatto.

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Articolo scritto e rivisto dal Dr. Pietro Bertini, medico anestesista che si occupa di terapia del dolore. Ha scopo informativo e non sostituisce una visita: solo uno specialista, dopo aver visitato il paziente, può stabilire la diagnosi e il trattamento più adatto. Altri video sul canale YouTube.