Mal di testa e collo

Mal d’orecchio e cefalea: quando la causa è la mandibola

Contenuto rivisto dal Dr. Pietro Bertini, medico anestesista ·

Mal d'orecchio e cefalea? La colpa potrebbe essere della mascella
In breveL'articolazione temporo-mandibolare (ATM), davanti all'orecchio, e i muscoli della masticazione possono essere la causa di un dolore che si sente all'orecchio, alla tempia o al viso, e di mal di testa ricorrenti. I disturbi temporo-mandibolari sono frequenti, spesso legati al serramento dei denti e allo stress, e nella maggior parte dei casi migliorano con cure semplici e conservative.

Come si riconosce?

  • dolore davanti all’orecchio, alla guancia o alla tempia, che peggiora masticando o aprendo la bocca;
  • mal d’orecchio con orecchio sano alla visita;
  • click o scrosci quando si apre la bocca, a volte blocco dell’apertura;
  • mal di testa alle tempie, spesso al risveglio in chi serra o digrigna i denti di notte;
  • muscoli delle guance e delle tempie dolenti alla pressione.

Perché succede?

Le cause sono spesso più d'una: sovraccarico dei muscoli per serramento o digrignamento (bruxismo), soprattutto nei periodi di stress; alterazioni del disco all'interno dell'articolazione; artrosi; traumi. Il dolore muscolare masticatorio si associa spesso a cefalea tensiva ed emicrania, che possono peggiorarsi a vicenda. La diagnosi si fa con la visita, secondo criteri internazionali condivisi; gli esami di immagine servono in casi selezionati.

Quanto durano?

Nella maggior parte delle persone i disturbi temporo-mandibolari migliorano nel giro di settimane o mesi con le cure conservative, e spesso hanno un andamento a fasi, con periodi di peggioramento nei momenti di stress. Gli interventi irreversibili, come la limatura dei denti o la chirurgia, sono raramente necessari e vanno valutati solo in casi selezionati.

Come si cura?

  • informazione e abitudini: dieta morbida per qualche tempo, evitare gomme da masticare, mani sotto il mento, sbadigli ampi;
  • imparare a tenere i denti separati e la mandibola rilassata durante il giorno;
  • calore, esercizi e terapia manuale, guidati da un fisioterapista;
  • un bite notturno, su indicazione dell’odontoiatra, in chi serra i denti;
  • gestione dello stress e del sonno;
  • nei casi persistenti, farmaci per periodi limitati o infiltrazioni mirate, nei muscoli o nell’articolazione.

Quando rivolgersi subito al medico

  • difficoltà improvvisa ad aprire la bocca con febbre o gonfiore;
  • dolore alla mandibola con lo sforzo, con affanno o dolore al petto;
  • dolore alla tempia dopo i 50 anni con dolore masticando e disturbi della vista (va esclusa l’arterite temporale).

Hai un dolore simile? Una visita permette di capire da dove nasce e quale percorso è più adatto.

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Articolo scritto e rivisto dal Dr. Pietro Bertini, medico anestesista che si occupa di terapia del dolore. Ha scopo informativo e non sostituisce una visita: solo uno specialista, dopo aver visitato il paziente, può stabilire la diagnosi e il trattamento più adatto. Altri video sul canale YouTube.