Il mal di testa che nasce dal collo: la cefalea cervicogenica
Contenuto rivisto dal Dr. Pietro Bertini, medico anestesista ·
Come fa il collo a dare mal di testa?
I nervi delle prime tre vertebre cervicali arrivano nel tronco encefalico nello stesso punto in cui arriva il nervo trigemino, che porta la sensibilità di fronte, tempia e occhio. Il cervello non sempre riesce a distinguere da dove parte il segnale: così un dolore che nasce nel collo può essere sentito come mal di testa. Le sorgenti più frequenti sono le articolazioni tra la seconda e la terza vertebra cervicale (le faccette articolari) e l'articolazione tra prima e seconda vertebra.
Come si riconosce?
Si può confondere con l’emicrania, ma alcuni segni orientano verso il collo:
- dolore di solito su un lato solo, che non cambia lato;
- parte dalla nuca o dal collo e si estende verso la fronte, la tempia o dietro l’occhio;
- compare o peggiora con certi movimenti, con posture mantenute a lungo o premendo su punti precisi del collo;
- il collo si muove meno del normale.
Cefalea cervicogenica o nevralgia di Arnold?
Sono parenti stretti ma non sono la stessa cosa. Nella nevralgia di Arnold (nevralgia occipitale) il problema è il nervo grande occipitale, che sale dalla nuca verso il cuoio capelluto: il dolore è a scossa o a fitta, lungo il percorso del nervo, e la pelle della zona può essere molto sensibile. Nella cefalea cervicogenica il dolore è più sordo e continuo e nasce da un'articolazione o da un disco. Le due condizioni possono coesistere, ed entrambe possono rispondere al blocco ecoguidato del nervo grande occipitale.
Come si arriva alla diagnosi?
La diagnosi è soprattutto clinica: racconto dei sintomi e visita, seguendo i criteri della classificazione internazionale delle cefalee. Radiografie e risonanza servono a escludere altre cause più che a confermare questa, perché alterazioni come l'artrosi cervicale si trovano spesso anche in chi non ha dolore. Quando serve una conferma, un blocco anestetico mirato, eseguito sotto guida ecografica sul nervo o sull'articolazione sospetta, può mostrare se il dolore nasce davvero da lì.
Come si cura?
Il primo passo è quasi sempre l'esercizio terapeutico per i muscoli profondi del collo e delle spalle, insieme alla fisioterapia e alla correzione delle posture che scatenano il dolore. I comuni antidolorifici aiutano poco e, se usati spesso, possono a loro volta mantenere il mal di testa. Quando il dolore persiste nonostante un percorso ben fatto e la sorgente è stata individuata, si possono considerare, in casi selezionati, il blocco ecoguidato del nervo grande occipitale (GON) o delle faccette cervicali e, se il blocco funziona, la radiofrequenza dei nervi che portano il dolore da quell'articolazione.
Cosa puoi fare da subito
Fai attenzione alle posizioni che mantieni a lungo: lo schermo del computer all'altezza degli occhi, pause ogni 30-40 minuti, il telefono tenuto davanti al viso invece che in grembo. Un cuscino che tenga il collo allineato aiuta chi ha dolore al risveglio. Esercizi semplici di mobilità del collo e di rinforzo dei muscoli profondi, insegnati da un fisioterapista, danno i risultati più duraturi. Evita di prendere antidolorifici quasi ogni giorno senza un piano: rischiano di aggiungere al problema una cefalea da uso eccessivo di farmaci.
Quando rivolgersi subito al medico
- mal di testa improvviso e fortissimo, «il peggiore della vita»;
- febbre con collo rigido;
- debolezza, formicolii, difficoltà a parlare o a vedere;
- mal di testa nuovo dopo i 50 anni, o dopo un trauma al collo o alla testa.
Sul sito
Hai un dolore simile? Una visita permette di capire da dove nasce e quale percorso è più adatto.
Prenota una visitaFonti
- Headache Classification Committee of the International Headache Society. The International Classification of Headache Disorders, 3rd edition (ICHD-3). Cephalalgia, 2018.
- Bogduk N, Govind J. Cervicogenic headache: an assessment of the evidence on clinical diagnosis, invasive tests, and treatment. Lancet Neurology, 2009.
- Lord SM, et al. Percutaneous radio-frequency neurotomy for chronic cervical zygapophyseal-joint pain. New England Journal of Medicine, 1996.