Mal di testa e collo

La cefalea a grappolo

Contenuto rivisto dal Dr. Pietro Bertini, medico anestesista ·

Il mal di testa così forte da essere chiamato "il suicida"
In breveLa cefalea a grappolo è una delle forme di mal di testa più dolorose: attacchi di dolore lancinante attorno a un occhio o alla tempia, sempre dallo stesso lato, che durano da 15 minuti a 3 ore, spesso alla stessa ora e di notte, con lacrimazione, occhio rosso, naso chiuso o che cola. Arriva a «grappoli»: periodi di settimane o mesi con attacchi quotidiani, poi pause. È più frequente negli uomini. Esistono cure efficaci sia per l'attacco sia per prevenire gli attacchi.

Come si riconosce?

  • dolore fortissimo, trafittivo, attorno all’occhio o alla tempia, da un solo lato;
  • durata di 15-180 minuti, da un attacco ogni due giorni fino a otto al giorno;
  • dallo stesso lato: lacrimazione, occhio arrossato, palpebra cadente, naso chiuso o che cola, sudorazione della fronte;
  • agitazione: chi ne soffre non riesce a stare fermo, cammina avanti e indietro (al contrario dell’emicrania);
  • attacchi spesso notturni, a orari fissi, in periodi che possono ripetersi nella stessa stagione.

Cure per l’attacco

Gli antidolorifici comuni sono troppo lenti. Funzionano l'ossigeno ad alto flusso con maschera e i triptani per via iniettiva o spray nasale, prescritti dal medico. Avere un piano chiaro per l'attacco è fondamentale.

Cure di prevenzione

Durante il periodo a grappolo si usa una terapia di prevenzione, scelta dal neurologo. In attesa che faccia effetto, si può usare una terapia «di transizione»: tra queste, l'iniezione di cortisonico nella zona del nervo grande occipitale, dallo stesso lato del dolore, che in uno studio controllato ha ridotto il numero di attacchi nei giorni successivi. È una procedura ambulatoriale che con la guida ecografica raggiunge il nervo con precisione. Nelle forme croniche resistenti esistono tecniche di neuromodulazione.

Cosa aiuta

Evitare l'alcol durante il periodo degli attacchi (è un innesco tipico), non fumare, mantenere orari di sonno regolari, tenere un diario degli attacchi da portare alla visita.

Quando rivolgersi subito al medico

  • primo attacco dopo i 50 anni, o mal di testa che cambia caratteristiche;
  • disturbi della vista persistenti, debolezza, difficoltà a parlare;
  • mal di testa con febbre e collo rigido.

Hai un dolore simile? Una visita permette di capire da dove nasce e quale percorso è più adatto.

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Articolo scritto e rivisto dal Dr. Pietro Bertini, medico anestesista che si occupa di terapia del dolore. Ha scopo informativo e non sostituisce una visita: solo uno specialista, dopo aver visitato il paziente, può stabilire la diagnosi e il trattamento più adatto. Altri video sul canale YouTube.